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Ancora

 non ho notizie di Jin. Non che ne abbia mai avute molte, ma di tanto in tanto capitava di vederlo passare in zone. Suppongo abitasse qui vicino. Camminava. Alle vote passo tranquillo, naso in sù. Altre volte passo più spedito e sguardo in avanti. Camminava. Non necessariamente per andare chissà dove. Non di certo per andare ad impegni abitudinari, corsi, lavori o simili. O magari anche, ma nel caso non lo dava a vedere. E' possibile che passo dopo passo la distanza si sia allungata. Ed il ritorno si sia fatto troppo lungo per esser percorso. Camminava, e star fermo era solo il necessario. Sembrava muoversi sempre per curiosità. Mi piacerebbe avere sue notizie, anche se non ci siamo mai parlati. Alle volte si creano contatti con sconosciuti anche solo con un contatto visivo. Forse questo è uno di quei casi. Ovunque sia spero stia fancendo ancora quello che è solito fare, e che continui per la sua strada, ovunque lo porti.

Cino

Non so ancora dove sia Jin in questi giorni, anche lui sarà bloccato da qualche parte senza poter uscire di casa. Ma se potesse uscire magari sarebbe in compagnia del suo amico Cino Marizi. A mangiare oltremodo con lui. Non che Jin sia questo granché religioso di suo, quindi come farebbe a trasgredire leggi religiose? Di sicuro è una di quelle persone che gli piace mangiare, da solo od in compagnia. Ed il sud Italia sarebbe una buona meta in tal senso. Magari in Puglia, o in Calabra, proprio in quelle zone da cui proviene il suo amico Cino Marizi, quelle zone in cui si parla il Griko. Se poco fa avevo qualche dubbio ora sono sicuro che Jin sia fermo qui in zono, quindi molto lontano dal Salento, ma vedrai che ha trovato la maniera per curiosare quelle zone. E magari ha trovato proprio questo sito in cui si parla di griko e si è messo a cercare parole grike tramite il dizionario messo a disposizione ... Sì, è sicuramente lì. Se poi volesse ci sono anche anche diversi altri siti che tra...

Ora

non so dove sia. Jin intendo. Era a fare i suoi giri, a esplorare, come il suo solio. In qualche modo era anche cresciuto, non d'altezza ovviamente. E neanche tanto moralmente, niente pipponi su etica morale etc. Qulacosina in più la sapeva. Ma non per ossessione. Non doveva dimostrare niente a nessuno. Non doveva neanche fare l'enciclopedia ambulante, che tristezza. E non solo per saccenteria, definirla così sarebbe quasi un giudizio etico/morale. Atteggiarsi ad enciclopedia è semplicemente stupido, inutile. A meno che non si considerino gli altri stupidi su cui rifarsi. Allora piuttosto sarebbe da sfigati, da quelle persone che devono avere qualcuno di più debole per dare senso alla loro triste ed inutile vita. Jin in qualche maniera era privo di concetti di questo tipo. Girava, esplorava, più quasi come i bambini che si mettono a curiosare. Ai più potrebbe sembrare ingenuo, ma anche no. Aveva imparato a difendersi. Alle volte semplicemente ignorando. Se qualcosa o qualcuno c...

Quindi

in quei giorni anche Jin si era fermato. Di punto in bianco, lì, per strada, si fermò. D'improvviso si accorse del silenzio che lo attorniava. Un silenzio quasi assordante. Basito. Sgranò gli occhi. Si guardò intorno. Pressoché il deserto. In giro sembrava non esserci quasi nessuno. Qualcuno col cane. Qualcuno senza, ma con un sacchetto della spesa in mano. Macchine pochissime. Anche l'olfatto, si accorse che si respirava meglio e si poteva quasi sentire qualche profumo in più. Di rumore invece molto meno. Ma non c'era il silenzio assoluto. Anzi. Si sentiva pure qualche uccellino cantare, cosa rara in una città come quella. Un fatto quasi straordinario. Spaesato ma contento. Non sapeva bene cosa fare. Prima di decidere la sua mente vagò altrove. Si chiese come le sensazioni che stava provando sarebbero state ancora migliori in un luogo con minore presenza umana e maggiore presenza di natura. Iniziò anche a cercare di provare queste sensazioni. Stava volando troppo con la te...

Anche

Immagine
per Jin era cominciato un'anno nuovo. Almeno, non che lui ne sapesse qualcosa in particolare, anzi, diciamo che era stato completamente preso alla sprovvista. In effetti, nonostante la tarda ora, aveva notato diversa gente in giro, stranamente letteralmente in giro, camminava, e non sembrava perlopiù intenzionata come al soltito ad uscire da un posto per frettolosamente chiudersi in un altro. Non aveva capito perché solitamente tutti solitamente si muovessero così di fretta. Un treno da prendere? Un treno da perdere? Non so. Ogni tanto ci si arrovellava, ma non aveva neanche tanta voglia di perderci tempo dietro. Che corressero. Invece quella sera, fredda e pure infrasettimanale, decise di seguirne qualcuno a caso. In realtà molti andavano nella stessa direzione, come se vi fosse qualcosa di preciso cui andare. E sopratutto erano diverse persone nella stessa direzione. Non come al solito che si arzigogolavano, attorcigliavano, che ci mancava solo che fossero nate con un organo da...

Alla

vigilia alla fine non ha nevicato. Sembrava fosse sulla buona strada, un dì in effetti era scesa per qualche minuto della roba bianca dal cielo, ma poi era bastato che si alzasse per qualche minuto la temperatura ed a ora di pranzo ormai non era rimasta che qualche chiazza bagnata sul terreno. Jin ne era rimasto un poco deluso. Ci sperava. Ne aveva sentito parlare di sta roba strana, fredda, bianca, che leggera cade dall'altro e ricopre tutto e lo ricolora, fregandosene di cosa stia ricoprendo, semplicemente lo fa. Ne aveva sentito parlare. Come anche del fatto che una volta posatasi si compattasse, la si potesse raccogliere, farne dei pupazzi, fortini, casette immaginarie, anche delle palline da tirarsi contro l'un l'altro in finte battaglie senza provocare nessun ferimento, uno gioco, uno sfogo condiviso con altri, di quelli che al massimo ti lasciano i vestiti bagnati ma niente più. Ne aveva sentito parlare, come anche del fatto che alcune persone si mettevano degli stec...

Che

poi Jin era lì lì per arrivare alla prima stazione, quella che sarebbe potuto scendere e cambiare treno per altre destizanioni ben lontane, scendere e prendere uno di quei treni sotterranei che passano per la maggior parte direttamente sotto le città, oppure rimanere direttamente sullo stesso convoglio e proseguire per uno dei paesi limitrofi. Fatto è che in quei pochi minuti di superficie si era messo anche a piovigginare, non molto a dir il vero, ma non aveva l'ombrello, e di inzupparsi ancora in partenza non ne aveva molta voglia. Aveva sentito che a solo due tre fermate si trovava una vecchia abbazzia con tanto di affreschi di qualche secolo prima in un contesto bucolico. Sì, la cosa lo attraeva molto. Era molto indeciso. D'altra parte anche andare a curiosare la moltitudine di statue poste sui fianchi esterni della chiesa principale della città da cui stava uscendo non sarebbe stato male. E avrebbe potuto prendere uno di quei treni sotterranei che gli erano venuti in mente...

Di

passaggio. Di passaggio un passante mi chiese per il passante e non seppi rispondergli. Non è vero che non avrei saputo rispondergli, almeno se si fosse stati nelle mie zone. Al passante ci arrivò pure Jin, senza nulla sapere, e poi lo prese di sicuro, salendo al piano superiore del convoglio per ossevare dall'alto, nonostante il passante in senso stretto sia addirittura sotto terra, quindi caspita avrai da osservare, le gallerie? Le banchine? Le persone che salgono e scendono? Sì, certo, a voler fare degli studi socio-antropologico urbanistico e quantaltro perché no, ma in fondo le stazioni... sì una è più lunga, l'altra più corta, ma sinceramente c'è di meglio da vedere. Un po' quello che pensò Jin la prima volta, tanto che si fiondò verso i binari che lo avrebbero condotto direttamente verso l'esterno. Poi magari per fare una fermata soltanto, ma intanto farla. In effetti anche in questo caso non è che l'inpatto sia dei migliori, grigio, cemento grigio, binar...

Comunque

ora ancora non so dove sia finito Jin, secondo me un treno lo ha preso, un po' a caso, giusto per provarlo. Ammesso che... era anche la prima volta che si trovava a prendere una stazione del treno sotterranea. No, non è stupido certo, ma la prima volta può sembrar strano, almeno per come sono strutturate le stazioni ferroviarie... sì ok, anche le stazioni della metropolitana sono sotterranee e vi transitano convogli etc etc etc... I treni di quel tipo sono esattamente come quelli di superficie, a due piani. Prima di scendere però secondo me si è soffermato ad un lato della strada per arrivare alla stazione, in quel punto si vedono i treni emergere dalla galleria, e, a meno che non si vada su di un apposito cavalcavia, non capita tutti i giorni di vedere un treno, binari, scambi e quantaltro dall'altro. A meno che non si faccia quel pezzo di strada tutti i giorni e non si sia di fretta che altrimenti si perde il treno. Poi ci sono anche tre, forse quattro panchine, merce rara in...

In

realtà poco da dire o scrivere. Giusto un'altra giornata piovosa che passa ed ora il ticchettare dei tasti. Ultimamente mi chiedevo dove stesse andando Jin ed ipotizzai che forse forse stesse andando a curiosare il tram che avrebbe incrociato di lì a poco mantenendo la direzione che aveva. Ad ora non ricordo il nome del modello di quei tram, è di quelli a tre vani, color giallo, o arancione slavato, con degli scalini per salire che manco Manolo... insomma una di quelle cose improbabili da utilizzare per persone a ridotta mobilità, cioé coloro che più ne avrebbero bisogno. Per fortuna che nel frattempo le Sardine manifestano, vedrai come questi tram cambieranno dopo che hai protestato contro l'opposizione. Ma tant'è, se le persone sono testedicazzo dentro ci si può fare ben poco. Spero che Jin invece sia riuscito a fare il suo giro. Quel giorno era anche bel tempo e magari ne ha approffittato per fare qualche passo in più ed arrivare fino alla stazione del passante, di lì pr...

Qui

Almeno scrivere due parole.  Intanto avevo cercato di immettere immagini nelle colonne laterali col solo risulutato di levare l'unica che ero riuscito a mettere. Ad ora almeno ne ho rimessa un'altra. Col tempo mi sarebbe piaciuto fare una sorta di archivio di immagini. Ma nel frattempo meglio mettersi a scrivere. Mi è venuto in mente Jin, chissà come sta. L'ultima volta che lo ho incrociato è stato un po' di tempo fa, per strada neanche troppo distante da casa mia. Doveva essere inizio autunno, ancora si poteva ancora andare in giro con le maniche corte. Era dall'altra parte della strada che camminava in direzione opposta alla mia. Non proprio opposta, si era vicini ad un incrocio ed era dall'allatra parte dell'incrocio. Lo ho letteralmente incrociato con gli occhi. Lui no però. Quando lo ho visto con la coda dell'occhio ero già dall'altra parte della strada, e lui pure ormai di spalle. Quasi si potrebbe dire che involontariamente ci siamo ignorati....

Anche

Avrei voluto caricare una foto, magari di quelle rielaborate, ma non lo ho fatto. Anche perché ancora prima avrei dovuto mettere a posto le foto stesse... un bordello come si può immaginare, quindi ancora una volta ho rimandato. Avrei voluto anche iniziare a mettere a posto altri siti, ma anche lì si rimanda. Almeno di uno avrei il nome, ma già stento a mantenerne due... so che per un terzo dovrei essere abbastanza motivato, altrimenti lo stoppo subito... quindi tanto vale non iniziarlo neanche e piuttosto iniziare a mettere a posto le foto. Non ora ovviamente che è tardi. Poi ci sarebbero anche quele da elaborare, altro pajo di maniche, ma sarebbe un discorso che mi piacerebbe portare avanti. Poi ci sarebbero anche i lavori da "ritagliare"... Diverse cose, che se messe assieme e calibrate potrebbero diventare anche un sito assieme agli altri. Mi piacerebbe anche scrivere... questo lo inizio a fare qui. Certo, non solo uno scrivere come blog, ma anche come racconto o assimila...

Jin

Prima o poi parlerò anche di Jin. Il nome completo sarebbe Daniel Jin, ma tutti oramai lo conoscono come Jin e basta. Che poi non sarebbe neanche il suo cognome, diciamo che risulta tale all'anagrafe, e si sa che quale che sia il paese in cui ha sede l'ufficio qui nel mondo occidentale bisogna presentarsi con almeno due "nomi", uno non basta, piuttosto se ne possono avere di più, un pajo per il cognome, diversi, più o meno fino a quando il trascrivente non esclama "troppi!" prima di uno svenimento, per quanto riguarda il nome. Giovanni Battista Maria Deboroh Mirkoconlacappa Semenzani Merletti. Mi immagino a far la firma completa. O il codice fiscale. Ma anche no. Insomma di Jin si sa ben poco, che sia nato circa trentenne, di sana corporatura, circa un metro e settanta e qualcosa in più, capello liscio con qualche ondulatura di color castano scuroscuro, occhi due e abbastanza tondi, mascella non pronunciata ma che si vede, arti proporzionati al busto, piedi...